UdinJump
“Gimbo” Tamberi accende il PalaBernes mentre i saltatori danno spettacolo: Hufnagel e Meloni vincono UdinJump
Foto di Petrussi
Non appena è entrato al PalaBernes il pubblico l’ha accolto con una ovazione. Udine ha abbracciato Gianmarco Tamberi, testimonial dell’ottava edizione di UdinJump Development. Il campione olimpico di Tokyo 2021, primatista italiano all’aperto e al coperto, è stato una delle stelle del meeting di salto in alto, ideato dal compianto Alessandro Talotti. “Gimbo”, che non ha saltato (la stagione indoor non è nei suoi piani) ha accolto con grande piacere le richieste di autografo, concedendosi anche ai selfie di tanti tifosi friulani giunti a Paderno apposta per lui.
La presenza del campione marchigiano ha illuminato una gara emozionante sia tra gli uomini, sia tra le donne. A vincere la sfida maschile è stato l’italiano Eugenio Meloni (Carabinieri), che ha dedicato la vittoria a “JJ” Talotti (da cui è stato premiato). Arrivato a pari merito con il bulgaro campione in carica Tihomir Ivanov alla misura vincente di 2,16 e dopo gli errori a 2,20, si è dovuto ricorrere agli spareggi per stabilire il primo classificato: l’azzurro ha superato l’asticella a quota 2,18, battendo il rivale (la misura, come da prassi in questo caso, non viene registrata). Al terzo si è posizionato il saltatore statunitense Elijah Kosiba con 2,16. Al quarto e al quinto posto Thiago Moura (Bresile) e Donald Thomas (Bahamas), entrambi con 2,16. A determinare i piazzamenti, vista l’identica quota saltata dagli atleti, il numero di errori alle prove precedenti.
La prova femminile ha visto invece imporsi la specialista statunitense Charity Hufnagel: di 1,92 la misura vincente, stabilita dopo una serie senza errori a 1,82, 1,86, 1,89 e, appunto, 1,92. Alle sue spalle ha chiuso la campionessa europea under 20 in carica Lilianna Batori. L’ungherese è salita anche lei a 1,92 (personale stagionale), commettendo a differenza della rivale un errore alla misura vincente. In terza piazza la svedese Louise Ekman (1,89). Quarta Saana Barnes (Stati Uniti) con 1,86, quinta l’azzurra Idea Pieroni (1,82).
A bordo pedana, oltre a Tamberi, tanti altri atleti che hanno fatto la storia del salto in alto: il primatista mondiale con 2,45 e campione olimpico di Barcellona 1992 Javier Sotomayor, il campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm, gli ex primatisti italiani Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e Marcello Benvenuti. Tra gli ex azzurri e grandi amici di “JJ” i fratelli Ciotti, Nicola e Giulio.
La classifica maschile.1) Meloni (Italia) 2,16; 2) Ivanov (Bulgaria) 2,16; 3) Kosiba (Stati Uniti) 2,16; 4) Moura (Brasile) 2,16; 5) Thomas (Bahamas) 2,16; 6) Celebrin (Italia) 2,11; 6) Luskvyy (Ucraina) 2,11; 8) Holm (Svezia) 2,11; 8) Strasser (Austria) 2,11; 10) Pasquier (Francia) 2,11; 11) Dal Zilio (Italia) 1,97.
La classifica femminile. 1) Hufnagel (Stati Uniti) 1,92; 2) Batori (Ungheria) 1,92; 3) Ekman (Svezia) 1,89; 4) Barnes (Stati Uniti) 1,89; 5) Pieroni (Italia) 1,82; 6) Alonso (Spagna) 1,82; 7) De Marchi (Italia) 1,76; 8) Bonet (Spagna) 1,76; 9) Tuuri (Finlandia) 1,70.
04/02/2026
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